E non mi fermo qui. Movimenti seriali su fatti di cronaca

Una serie di disegni speculari su precari frammenti di pagine di giornale strappato raccolti e poi custoditi in una piccola scatola con conchiglie marine e alcuni denti umani. Sono figure ibride apparentamene aggraziate, che fluttuano sulla superficie scritta in un moto danzante ripetitivo; come una sorta di atto sciamanico che inconsciamente risveglia precisi ricordi.

Piccoli disegni su susseguono in sequenze grafiche ordinate. 

Carta di giornale, inchiostro, garza e filo cucito, 2019. Cm 22×15 cad.