In accumulo o in sospeso, ma in equilibrio

In accumulo o in sospeso, ma in equilibrio

Joykix | Gianluca Quaglia | Eva Reguzzoni

A cura di Rossella Moratto

Tre artisti – Joykix, Eva Reguzzoni, Gianluca Quaglia – accettano la sfida di confrontarsi in un contesto di negoziazione non convenzionale, realizzando un’installazione a sei mani.

Studi Festival 2017_Milano

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“Osmosi” Città di Terre

Eva REGUZZONI,

Testi critici di  Marco Roberto MARELLI

11 marzo – 20 aprile 2017

Museo del Territorio Biellese, Biella Via Quintino Sella, 54B – Biella

Inaugurazione:
sabato 11 marzo 2017 – ore 18.00

CdT – Museo del Territorio Biellese – Confine+Osmosi – Invito

Miscellanee contemporanee

Concotto in argilla bianca frammentata, oro dipinto e tessuto in nylon, 2016

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Un, deux e trois

Concotto in argilla rossa stratificata, scovolini in nylon e distanziatori in acciaio, 2016

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In accumulo o in sospeso, ma in equilibrio_2017

Studi Festival 2017_Milano

Studio di Joykix

Joykix | Gianluca Quaglia | Eva Reguzzoni

A cura di Rossella Moratto

Inaugurazione sabato 18 marzo dalle ore 18:00 alle ore 21:00

Tre artisti – Joykix, Eva Reguzzoni, Gianluca Quaglia – accettano la sfida di confrontarsi in un contesto di negoziazione non convenzionale, realizzando un’installazione a sei mani. Lo spazio dell’incontro è l’opera-struttura di Joykix – ultimo sviluppo della serie Volume – che diventa il display per i lavori degli artisti che si esprimono con media diversi e sviluppano ricerche eterogenee, quasi opposte, che hanno imposto alla struttura modulare che li accoglie la sua configurazione attuale, in una dinamica di limitazioni e libertà reciproche. Le distanze poetiche, tecniche ed espressive sono lo stimolo che dà avvio alla complessa relazione – che può anche risultare fallimentare – che determina l’esito dell’opera.

L’approccio di Joykix, razionale e costruttivo, fondato sulla pratica del progetto e legato a un ripensamento del razionalismo fa i conti con quello più intimo e viscerale, autoanalitico di Reguzzoni che invece guarda a ritroso, alla dimensione della memoria ricercata con tecniche antiche e desuete e quello estroverso di Quaglia, basato su logiche relazionali e inclusive rispetto al contesto in cui l’intervento si inserisce, in modo lieve ma quasi virale, con strategie di occupazione. La mostra è quindi il teatro in cui si sviluppa la narrazione dei tre personaggi-autori su molteplici livelli, come interazione fisica e mentale con la struttura data, che diventa insieme ambito familiare e corpo estraneo, luogo da abitare e spazio da conquistare.

La mostra e l’opera coincidono manifestandosi in accumulo o sospeso ma in equilibrio, analizzando allo stesso tempo la sua logica espositiva. È un dispositivo che amplia l’ambito di azione e interazione, rovesciando ruoli e punti di vista, istituendo altre regole e parametri concettuali. La dinamica di incontro/scontro non è determinata da tematiche o suggestioni date a priori ma dalla concreta ricerca di una convivenza che si attua nel processo partecipativo e problematico della costruzione del lavoro.

Studi Festival | In accumulo o in sospeso, ma in equilibrio

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“Osmosi” Città di Terre

Sette artisti dialogano con le opere delle collezioni permanenti del museo: Lorenza BOISI, Anna IPPOLITO, Artsiom PARCHYNSKI, Gianluca QUAGLIA, Eva REGUZZONI, Enrico TEALDI, Serena ZANARDI

Testi critici di Andrea ARLETTI, Claudia CONTU e Marco Roberto MARELLI

11 marzo – 20 aprile 2017

Museo del Territorio Biellese, Biella Via Quintino Sella, 54B – Biella

Inaugurazione:
sabato 11 marzo 2017 – ore 18.00

CdT – Museo del Territorio Biellese – Confine+Osmosi – Invito

Miscellanee contemporanee

Concotto in argilla bianca frammentata, oro dipinto e tessuto in nylon, 2016

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“Compressioni e decompressioni attuali” uno spot seriale in frammentazioni di cronaca

 

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 Le varie tecniche di compressione organizzano in modo più efficiente i dati, spesso perdendo una parte dell’informazione originale, al fine di ottenere una rappresentazione dell’informazione più compatta quindi comportante minori risorse per la sua memorizzazione e trasmissione. Come controparte la compressione dati necessita però di potenza di calcolo per le operazioni di compressione e decompressione, spesso anche elevata se tali operazioni devono essere eseguite in tempo reale.